Interviste

Nato il 17.10.68
Domiciliato a Manno
Contabile c/o Trasporti Pubblici Luganesi SA
1. Hai da poco compiuto 40 anni, che differenza trovi a livello motivazionale l’affrontare preparazione, allenamenti e partite, dopo tanti anni di calcio regionale rispetto a quando ne avevi 20 o 30?
La grossa differenza è che a 20 i motivi sono quelli di migliorarti, di ambizione. Il voler raggiungere certi livelli superiori sacrificandoti. Dai 30 a 40 anni cambia poco, le motivazioni sono sempre le stesse, la grande passione per questo sport e soprattutto quella voglia di divertirti insieme ad un gruppo di amici.
2. Questa è la tua sesta stagione al Vedeggio, pensi di continuare ancora a lungo?
Rido... in effetti sono ormai due o tre anni che dico sempre che è l’ultima stagione e poi... poi se ne aggiunge sempre una. Anche quest’anno ho detto che questa è l’ultima e per ora sono della stessa opinione. Ma nella vita non si sa mai... il problema è che vorrei finire vincendo qualcosa. Quindi essendo ancora aperta la possibilità di vincere la Coppa Ticino... è un messaggio ai miei compagni che se non vogliono più avermi fra i piedi l’anno prossimo sanno cosa fare.
3. Per quanto riguarda la Coppa Ticino proprio in settimana avete raggiunto l’accesso ai quarti di finale, quale avversario vorresti evitare e quale preferisci affrontare nel prossimo turno?
Ovviamente mi verrebbe da dire una squadra di terza ancora presente. Ma vado un po’ contro corrente dicendo che vorrei una squadra di seconda lega. Dico ciò perché contro quelle di categoria inferiore facciamo sempre più fatica e poi saremmo costretti a giocare fuori casa magari su un campo (vedi sintetico Rapid) non troppo idoneo per noi. Spero dunque in una squadra di seconda lega però sul campo amico.
4. Sappiamo della tua possibilità e voglia di ricoprire in futuro un ruolo dirigenziale. Quale carica ti appassionerebbe maggiormente?
Premetto che non ci ho ancora pensato seriamente. Fino a qualche mese fa ho sempre sostenuto di voler fare il team manager o direttore sportivo. Allo stesso tempo però inizierò a fare i corsi per allenare e quindi...
5. Quindi in anteprima uno scoop... vedremo presto un Boffi in versione “mister”. Ti senti già pronto per gestire un gruppo di giocatori con tutte le difficoltà gestionali che tale impegno comporta?
Calma calma... è troppo presto per dirlo. E’ vero che ho iniziato a fare il corso calcio ragazzi con la previsione di fare il diploma successivo. Questo però non vuol dire che automaticamente mi lancio nella versione “mister”. Credo che inizialmente sarebbe opportuno fare da assistente a qualcuno per vedere, capire e imparare a gestire tutto quanto sta all’interno di una squadra. C’è ancora tempo per valutare tutto.
6. Tornando al campionato in corso, cosa pensi dell’attuale posizione in classifica?
Nel girone siamo partiti molto bene se consideriamo che abbiamo già fatto gli stessi punti acquisiti in tutto il girone di andata. Sono molto fiducioso sul raggiungimento dell’obiettivo principale che è la salvezza. Durante l’inverno la società ha operato bene andando ad acquistare diversi elementi di provata esperienza che hanno dato un assetto sicuramente migliore alla squadra. Ne è prova che nelle prime tre gare ufficiali di questo mese di marzo abbiamo vinto tre gare senza subire una rete, cosa fondamentale per ottenere risultati positivi. In sostanza... ci salveremo.
7. Cosa ti hanno lasciato i tuoi allenatori avuto sino ad ora al Vedeggio?
Quelli passati al Vedeggio sono tre. Inutile nascondere che sono legato in modo particolare al primo allenatore e cioè Ivan Parini con il quale ho trascorso qualcosa come 8-9 anni assieme in varie squadre. Lui mi ha sempre lasciato quella voglia di continuare a giocare ed allenarmi perché mi ha sempre fatto divertire, ha sempre preso il calcio ai nostri livelli per quello che è... un puro e semplice divertimento. Poi c’è stato Mirto Somazzi sul quale all’inizio ero molto scettico ma poi alla fine ho dovuto ricredermi. Di lui posso dire che mi ha sempre fatto sentire importante per la causa del Vedeggio pur non essendo più in giovane età e quindi questo ti porta a rispettare la persona e stimarla. Per l’ultimo arrivato Floriano Quadri è trascorso troppo poco tempo per dare un giudizio. Posso solo dire che è un allenatore molto preparato dal punto di vista tecnico/tattico e che controlla ogni piccolo dettaglio nella preparazione delle partite.
Ringraziamo Danilo Boffi per la gentile disponibilità per l’intervista.
